Non concepisco il Family Day, la manifestazione a difesa della famiglia tradizionale, programmata a Roma per il 30 gennaio 2016 col beneplacito della CEI. Essere “a favore della famiglia” non significa essere per forza contro qualcos’altro. E’ come se essere cattolico significasse per forza essere contro gli ebrei, i musulmani o i buddisti. Essere a favore vuol dire credere e desiderare il bene, non disprezzare e volere il male per qualcun altro. Essere a favore vuol dire chiedere più diritti, non giovare se i diritti sono negati ad altri.

Abbiamo famiglie allo sbando, con record di divorzi e separazioni. Famiglie strette fra avvocati, tribunali ed assistenti sociali con figli contesi e sballottati fra un coniuge e l’altro. Famiglie che diventano luogo prediletto per abusi ed omicidi fino a superare quelli per mafia. Famiglie esposte alle immagini violente della tv pubblica e privata, dove non esiste più alcun elemento di controllo e tutela. Famiglie abbandonate dalle istituzioni che centellinano scrupolosamente le poche forme di aiuto e sostegno. Ma, in questo disarmante contesto, il problema della famiglia oggi sembra unicamente quello di negare diritti alle coppie di fatto!!!

Nessuno nega che la famiglia sia l’ambiente ideale per crescere un figlio. Coccolato fra le braccia di mamma e papà. La propria famiglia è la cosa più preziosa e sacra che ciascuno di noi possiede. Ed è la propria famiglia anche quando i genitori si separano. Anche quando entra un nuovo partner per mamma o papà, o per entrambi. È una famiglia allargata, ma sempre la propria famiglia. È la mia famiglia anche quando papà o mamma vengono a mancare. È la mia famiglia anche se rimaniamo solo io e mio fratello o mia sorella. È la mia famiglia anche se papà e mamma non si sono mai sposati. È la mia famiglia anche se mamma, che ha perso papà, si è accompagnata con una compagna che è diventata per me come un’altra mamma. È comunque la mia famiglia, strana, diversa, originale, ma comunque la mia famiglia.

Potrei invidiare chi ha un papà e una mamma che sempre litigano? Potrei crescere serenamente sapendo che un giorno papà potrebbe picchiare fino ad uccidere la mamma? Oppure ammazzarmi per fare un dispetto a mamma? Preferisco la mia famiglia, strana, ma è il mio piccolo nido dove mi trovo bene e trovo chi mi vuol bene.

presepe 2015 commento

Come un mantra si sente dire: “comunque una coppia gay non può adottare figli”. E perché mai? Per tutelare i figli? Perché ci siamo mai preoccupati preventivamente dei figli a rischio di una educazione non confacente ai canoni? Non mi risulta che sia mai stato criticata la patria potestà di persone condannate in forma definitiva per mafia o per omicidio. A qualcuno è stato permesso persino di incontrare il partner per avere rapporti sessuali in cella. Come possono queste famiglie crescere ed educare i figli? Che libertà di scegliere la propria vita senza condizionamenti potranno disporre questi figli? Si è fatto qualche adunata familiare per questo?

Tutti i minori vanno tutelati. Specialmente quelli più esposti. E le coppie gay sono quelle più sensibili e preparate a interpretare le difficoltà ed a dare risposte adeguate. Molto meglio di tante famiglie convenzionali. Per cui il problema non è reale, ma ideologico. Non si vogliono equiparare i diritti per tutti. Si vogliono mantenere i disagi per taluni ed i pochi diritti come privilegi per altri. Perlomeno lasciate fuori da questo la fede e la dottrina. Niente di sacro c’è nel non condividere i diritti con i più deboli.

Foto: Presepe 2015-16 – Un augurio di Pace a tutte le forme di “Famiglia”. La Sacra Famiglia rappresenta tutte le famiglie tradizionali, il bue i single, le giraffe le coppie, le anatre le comunità e le sculture lignee antropomorfe rappresentano le coppie non convenzionali.

Annunci